TRIBUNALE MONZA: Sentenza legge 3/2012 del 10.5.19. Debito stralciato euro 296.500. Liquidazione Patrimonio

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LA STORIA DEL SOVRAINDEBITAMENTO

La storia di Marianna (nome di fantasia) è la storia di una donna che a causa della perdita del lavoro e della separazione del marito non è riuscita a far fronte alle rate del mutuo e alle spese correnti necessarie al mantenimento della famiglia.

Mariana ha sempre lavorato sin da giovane come impiegata in una piccola azienda della Brianza. Dopo poco tempo si sposava e aveva una figlia. I coniugi decidevano di acquistare un immobile come prima casa e accendevano un mutuo. Subito dopo Marianna prestava fideiussione a favore della impresa individuale del marito per l’apertura di una linea di credito.

Dopo alcuni anni, l’impresa del marito subiva una forte crisi e cessava con un numero importante di debiti. A causa della crisi, i coniugi si separavano e Marianna si trovava a far fronte al sostentamento della figlia e al pagamento delle rate di mutuo. Poco dopo l’azienda di Marianna falliva a causa della crisi. La Banca agiva nei confronti della signora mettendo all’asta l’immobile.

Marianna, trovandosi in una situazione di sovraindebitamento con la Banca – per la fideiussione prestata a favore del marito e per il mutuo – decideva di rivolgersi all’ Organismo di Composizione della Crisi di Sesto San Giovanni di Protezione Sociale Italiana www.occmonza.com

PROPOSTA DI STRALCIO DEL DEBITO CON LA BANCA DERIVANTE DA MUTUO IPOTECARIO E FIDEIUSSIONE OMNIBUS IN FAVORE DELL’EX CONIUGE

La Signora Marianna ha offerto per stralciare la propria situazione di sovraindebitamento pari ad euro 296.500. nel procedimento di composizione della crisi ex legge 3/2012 – la somma derivante dalla vendita all’asta dell’immobile ad oggi stimato in euro 123.000 (come da perizia giurata).

LA SENTENZA SOVRAINDEBITAMENTO LEGGE 3/2012

Con sentenza del 10.5.2019 il Tribunale di Monza – giudice dott. Nardecchia – ha aperto la liquidazione del patrimonio di una signora avente una esposizione debitoria di euro 296.500 per un mutuo ipotecario e una fideiussione prestata a favore dell’ex coniuge. La sentenza consente al debitore di stralciare il debito complessivo offrendo ai creditori il ricavato della vendita all’asta dell’immobile ad oggi stimato in euro 123.000 (come da perizia)

Il gestore della crisi di Protezione Sociale Italiana che ha risolto il caso è il dott. Giuseppe Giampaolo

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