Agente di commercio stralcia € 234.692 di debiti con Sentenza legge 3/2012 del 18.3.2020. Liquidazione del Patrimonio.

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LA STORIA DEL SOVRAINDEBITAMENTO

La storia di Chiara (nome di fantasia) è la storia di un agente di commercio che, a causa della separazione e della crisi economica, si è trovata in una situazione si indebitamento  con l’ Agenzia delle Entrate, banca e alcune finanziarie.

Chiara si sposava all’età di 25 anni e aveva un figlio. Dopo alcuni anni decideva con il marito di stipulare un mutuo per l’acquisto prima casa. Il mutuo veniva stipulato solo da Chiara, con la garanzia del marito di pagare il mutuo. Nel 2013 Chiara si separava dal marito.

A causa della separazione, Chiara non riusciva più a pagare le rate del mutuo. Per cercare di superare le difficoltà smetteva di pagare le tasse e stipulava alcuni prestiti, ma senza successo. Nel 2015 la casa veniva venduta all’asta per un importo non sufficiente a pagare il debito con la banca per il mutuo.

Chiara, trovandosi in questa grave situazione di sovraindebitamento con banche e finanziarie, si è rivolto all’Organismo di Composizione della Crisi di Brescia di Protezione Sociale Italiana per risolvere la propria situazione grazie alla legge 3/2012 www.occbrescia.com

PROPOSTA DI STRALCIO DEL DEBITO CON AGENZIA DELLE ENTRATE, BANCA E ALCUNE  FINANZIARIE

Chiara  ha offerto per risolvere la propria situazione di sovraindebitamento pari ad euro 234.692,00 – nel procedimento di composizione della crisi  NRG 35/2020 – una quota mensile del proprio fatturato – pari ad euro 600 – per la durata di 4 anni. 

LA SENTENZA DI SOVRAINDEBITAMENTO LEGGE 3/2012

Con sentenza del 18.3.2020, il Tribunale di Brescia – giudice dott. Gianluigi Canali- ha aperto la liquidazione del patrimonio di un agente di commercio avente una esposizione debitoria con l’Agenzia delle Entrate, la banca e le finanziarie pari ad euro 234.692.000.

La sentenza consente alla debitore di risolvere il debito complessivo offrendo ai creditori una quota mensile del proprio fatturato – pari ad euro 600 – per la durata di 4 anni.

Il debitore otterrà il beneficio dell’esdebitazione decorsi 4 anni dal decreto di apertura della liquidazione del patrimonio con separato provvedimento del Giudice.

Il gestore della crisi di Protezione Sociale Italiana che ha gestito il caso è l’avv. Rossella Wuhrer

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